Il monitoraggio del giovedì mattina di Huntly Ops (29 ottobre 2026) fotografa un mercato dei carburanti e della mobilità attraversato da forti scosse politiche, sindacali e commerciali. Mentre i rilevamenti MIMIT / Staffetta Quotidiana vedono il gasolio self toccare quota 2,262 €/L (2,396 €/L al servito) e la benzina proseguire la sua lenta discesa (2,152 €/L al servito, attorno a 2,017–2,021 €/L al self), sul fronte istituzionale si registra una frenata del Governo su nuovi stanziamenti immediati per l'autotrasporto, accompagnata dall'allarme mobilità per lo sciopero generale di domani, venerdì 30 ottobre, che rischia di riversare sulle strade un'ondata extra di auto private. Sul mercato retail italiano, però, si accende la guerra dei “tetti di prezzo” con la mossa a sorpresa di Tamoil.
1. Il doppio vertice al MIT e la frenata sui nuovi fondi: al Sud resta lo stato di agitazione
Dopo l'insediamento del Tavolo permanente nazionale, il viceministro Edoardo Rixi ha incontrato al MIT le delegazioni dell'autotrasporto delle cinque regioni del Mezzogiorno protagoniste della protesta (Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Molise), guidate da Fedralog. L'esito del confronto ha chiarito i margini di manovra dell'Esecutivo:
- Stop a nuovi stanziamenti immediati, confermato il DL 193/2026: Il Governo ha illustrato il quadro di finanza pubblica spiegando che, allo stato attuale delle risorse, non vi sono margini immediati per ulteriori stanziamenti diretti (i 180 milioni extra chiesti dalle sigle per coprire novembre e dicembre). Restano quindi operativi i 126,4 milioni di euro del Decreto-Legge n. 193 del 23 ottobre 2026 (66,4 milioni per marzo-agosto e 60 milioni per il periodo 1° settembre – 5 ottobre), a cui si aggiunge per le imprese calabresi un bonus regionale da 10 milioni di euro varato dalla Giunta Occhiuto (con piattaforma attiva entro fine mese).
- Il “metodo spagnolo” sui contratti non scritti e il pacchetto riforme: Per tutelare i piccoli padroncini (inclusi i mezzi Euro 3 ed Euro 4 esclusi dai crediti UE), il decreto ha introdotto il cosiddetto “metodo spagnolo” sul fuel surcharge, rendendo obbligatorio il ribaltamento del maggior costo del gasolio sulla committenza anche nei rapporti privi di contratto scritto. Le 5 regioni del Sud hanno inoltre chiesto un adeguamento tariffario agganciato alla fatturazione elettronica (SdI) e sconti sui pedaggi notturni.
- Stato di agitazione confermato: Giudicando le risposte “ancora parziali rispetto alla gravità della situazione”, Fedralog ha confermato lo stato di agitazione in tutto il Sud Italia, mentre i tassisti hanno proclamato uno sciopero nazionale contro il caro-carburante per il 15 dicembre.
Come sbloccare subito i rimborsi gasolio e congelare i leasing
Per trasformare le misure già finanziate dal Decreto-Legge n. 193/2026 in liquidità immediata per le imprese di trasporto, ecco i 3 passaggi operativi:
- Compensazione immediata in F24 (Codice Tributo 7082): Le prime 2.000 imprese (su una platea di 32.000 per il periodo marzo–agosto) stanno ricevendo la certificazione dell'Agenzia delle Entrate sul cassetto fiscale e possono compensare subito gli importi tramite modello F24 inserendo il codice tributo “7082” nella sezione “Erario”. Lo stanziamento aggiuntivo da 66,4 milioni di euro (45,2 milioni nuovi + 21,2 milioni dal decreto bollo) va utilizzato entro il 31 dicembre 2026.
- Nuova finestra per i rifornimenti d'autunno (1° settembre – 5 ottobre): A novembre verrà aperta la piattaforma per il secondo plafond da 60 milioni di euro destinato a coprire i rincari di inizio autunno (a cui si sommano i 60 milioni gestiti da Agea per il gasolio agricolo fino a 45 cent/litro). Una volta validato nel cassetto fiscale, il credito per i tir sarà compensabile entro il 31 dicembre 2027.
- Sospensione dei canoni di leasing (dal 1° novembre al 31 marzo 2027): Da domenica 1° novembre le imprese di autotrasporto (incluse le ditte con mezzi Euro 3 ed Euro 4) possono sospendere il pagamento dei canoni di leasing sui veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027. La richiesta va inviata alla società finanziaria per far slittare il piano di ammortamento senza penali.
2. Allerta mobilità per domani (venerdì 30 ottobre): sciopero generale di 24 ore, la precettazione del MIT e l'impatto sul traffico
Alla tensione sui prezzi dei carburanti si somma l'incognita trasporti per la giornata di domani, venerdì 30 ottobre 2026, vigilia del ponte di Ognissanti. L'Unione Sindacale di Base (USB) ha infatti proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore di tutti i settori pubblici e privati contro il caro-vita, l'inflazione e per l'aumento di salari e pensioni (a cui seguirà un secondo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 20 novembre).
Sulla mobilità di domani è però in corso un durissimo braccio di ferro istituzionale che rischia di creare forte incertezza per i viaggiatori e un conseguente aumento del traffico su gomma:
- L'Ordinanza di precettazione del MIT (n. 204 T): Richiamando il periodo di franchigia previsto dalla legge in concomitanza con la commemorazione dei defunti, il ministro Matteo Salvini ha firmato l'ordinanza ministeriale che dispone il differimento (rinvio) dello sciopero per l'intero settore dei trasporti (aereo, ferroviario, marittimo, trasporto pubblico locale, taxi e appalti ferroviari). Molte aziende locali (come EAV in Campania, Brescia Trasporti o Start Romagna) hanno pertanto annunciato la programmazione regolare del servizio.
- La disobbedienza di USB e il rischio disagi “a macchia di leopardo”: Il sindacato USB ha tuttavia contestato formalmente la legittimità della precettazione, confermando lo sciopero di 24 ore anche nei trasporti (dalle 21:00 di stasera, giovedì 29, alle 20:59 di domani per i treni, e per l'intera giornata di venerdì su bus e metro, pur nel rispetto delle fasce di garanzia pendolari 6:00–9:00 e 18:00–21:00) e dichiarandosi pronto a sostenere le sanzioni economiche.
- Cortei in 41 città e corsa all'auto privata: Oltre all'incertezza su treni e mezzi pubblici, domani mattina sono previsti cortei e manifestazioni in 41 città italiane (tra cui Roma in piazza dei Cinquecento alle 10:30, Milano, Napoli in piazza Mancini alle 9:30, Bari, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Pescara e Ancona). La combinazione tra il timore di cancellazioni improvvise dei treni, i blocchi del traffico urbano per i cortei e le partenze di Ognissanti spingerà migliaia di pendolari e famiglie a spostarsi con l'auto privata, aumentando la pressione sulle stazioni di servizio tra stasera e domani mattina.
3. La guerra dei “tetti” alla pompa: Tamoil scende a 2,199 € sul diesel, mentre il taglio accise non frena i listini
Per chi sarà costretto a prendere l'auto domani, l'analisi dei prezzi praticati in questo giovedì 29 ottobre mette in luce una novità importante sulla rete distributiva italiana, evidenziata anche dalla Staffetta Quotidiana:
- L'effetto “tetto” si allarga a Tamoil: Dopo le iniziative di Eni, IP e Q8 (che avevano fissato un price cap intorno a 1,99 €/L per la benzina e 2,25 €/L per il gasolio), anche Tamoil ha introdotto un tetto massimo ai prezzi, fissandolo a 1,999 €/L per la benzina e soprattutto a 2,199 €/L per il diesel — oltre 6 centesimi sotto la media nazionale self (2,262 €/L) e 5 centesimi sotto gli altri grandi marchi.
- Taglio accisa inefficace e divario benzina/gasolio: Nonostante la proroga in Gazzetta Ufficiale del taglio dell'accisa di 4 centesimi sul gasolio fino al 7 novembre, alla pompa il diesel non scende: i costi del trasporto su gomma (che secondo le tabelle MIT di ottobre segnano un +8,42% sul gasolio rispetto a marzo, pari a oltre 5.750 euro annui di extra-costo per un tir) restano schiacciati dalle quotazioni internazionali del raffinato e dal gas TTF sopra i 90 €/MWh, mentre la benzina beneficia del calo del Brent (108-112 $/barile) e dei listini all'ingrosso scendendo a 2,152 €/L al servito (-3 millesimi).
4. Il quadro europeo al 29 ottobre: Francia spaccata sui prezzi bloccati, Germania a 2,26 €
Nel resto d'Europa il giovedì che precede il fine settimana di Ognissanti conferma le tensioni strutturali sul mercato dei distillati medi:
- Francia (Gasolio a ~2,36 €/L, bloccato a 2,25 €/L da Total): Mentre il Paese resta sorvegliato speciale dopo i quasi 1.000 arresti e i 70.000 agenti schierati sabato scorso a Parigi e nelle altre metropoli, la rete TotalEnergies continua a concentrare oltre l'80% delle stazioni a secco a causa del tetto prezzi sotto mercato, in attesa che arrivino nei porti i carichi extra da 295.000 tonnellate/mese pattuiti da Macron con Emirati Arabi, Bahrain e Arabia Saudita.
- Germania (Diesel a 2,25 – 2,27 €/L) e Regno Unito (~2,33 €/L [£1.99 / 199 p/L]): A Berlino e sul territorio federale il prezzo del gasolio consolida il rialzo di metà settimana nonostante il Tankrabatt e il rilascio delle scorte; situazione regolare nel Regno Unito a Londra con il diesel appena sotto le 2 sterline al litro.
- Spagna (1,89 – 1,93 €/L) e Portogallo (2,17 – 2,25 €/L): Madrid mantiene i prezzi più bassi d'Europa grazie allo sconto statale e all'immissione di 4,4 milioni di barili dalle riserve strategiche, senza alcuna criticità di rifornimento; stabilità analoga a Lisbona.
Sciopero del 30 ottobre + Esodo di Ognissanti: perché fare il pieno oggi sulle pompe bianche o da Tamoil
Con l'incognita dello sciopero USB di domani (venerdì 30 ottobre) e i cortei previsti in 41 città, chi dovrà usare l'auto per lavoro o per partire per il ponte di Ognissanti farà bene ad anticipare il rifornimento a oggi. L'ingresso di Tamoil nella guerra dei prezzi bloccati con il gasolio a 2,199 €/L (contro la media nazionale self di 2,262 €/L e i picchi autostradali oltre 2,30 €/L) e i ribassi già attivi sulle pompe bianche indipendenti censite da Huntly (dove la benzina scende sotto 1,95 €/L e il diesel si trova in fascia 2,08–2,12 €/L) permettono di risparmiare tra gli 8 e i 12 euro su un singolo pieno da 50 litri, evitando le code del venerdì.
5. Tabella di Sintesi: La Mappa Europea dei Carburanti (Aggiornamento Giovedì 29 Ottobre 2026)
| Paese / Quadrante | Prezzo Medio Diesel (29/10) | Prezzo Medio Benzina (29/10) | Variazione & Mercato | Misure Governative, Scioperi e Rete (Radar Huntly) |
|---|---|---|---|---|
| 🇮🇹 Italia | 2,262 €/L Self (2,396 € Servito) | ~ 2,019 €/L Self (2,152 € Servito) | Benzina in lieve calo, diesel fermo ai massimi | Domani (30/10) sciopero generale USB (precettato dal MIT nei trasporti, ma confermato dal sindacato); stato di agitazione tir al Sud; tetto Tamoil diesel a 2,199 € |
| 🇫🇷 Francia | ~ 2,36 €/L (2,25 € Total) | 1,99 – 2,10 €/L | Stabile / Critico sulle scorte | Accordo Golfo per 295.000 t/mese; rotture di stock ancora concentrate sulla rete TotalEnergies |
| 🇩🇪 Germania | 2,25 – 2,27 €/L | ~ 2,05 €/L (E10) | Stabile in quota | Tankrabatt attivo + rilascio riserve strategiche; nessun problema di rifornimento |
| 🇬🇧 Regno Unito | ~ 2,33 €/L (£1.99 / 199 p/L) | ~ 2,03 €/L (£1.73 / 173 p/L) | Stabile (sotto il picco di 2 £) | Scorte su 40 giorni di import; rete distributiva regolare |
| 🇵🇹 Portogallo | 2,17 – 2,25 €/L | 2,10 – 2,15 €/L | Stabile | Piccoli adeguamenti ISP; rete regolare su tutto il territorio |
| 🇪🇸 Spagna | 1,89 – 1,93 €/L | ~ 1,75 – 1,80 €/L | Stabile ai minimi UE | Sconto fiscale + rilascio di 4,4 Mln di barili dalle riserve; nessuna coda |
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